Inaugurazione della mostra Crossing Paths: Stories of Vulnerability and Resilience
Inaugurazione della mostra Crossing Paths: Stories of Vulnerability and Resilience
La Stazione Valchiavenna per lo Studio dell’Ambiente Alpino del Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano è lieta di invitare il pubblico all’inaugurazione della mostra di arte contemporanea Crossing Paths: Stories of Vulnerability and Resilience, realizzata al termine dell’omonima residenza artistica dedicata ai temi del dissesto idrogeologico, delle trasformazioni del paesaggio alpino e del rapporto tra uomo e natura.
L’inaugurazione si terrà:
📅 Venerdì 4 settembre 2026
🕠 Ore 17.30
📍 Caurga – Parco Archeologico Botanico del Paradiso, Chiavenna
Partecipazione all’inaugurazione
Per motivi organizzativi e di sicurezza, la partecipazione all’inaugurazione è consentita esclusivamente previa registrazione.
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form online disponibile al link:
A seguito della registrazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili, ciascun partecipante riceverà una mail di conferma contenente un numero identificativo personale, indispensabile per l’accesso all’evento. Solo i partecipanti in possesso della conferma potranno accedere all’inaugurazione.
Visita della mostra
La mostra sarà visitabile a partire da sabato 5 settembre 2026.
In occasione della Sagra dei Crotti, nelle giornate di:
- 5–6 settembre
- 12–13 settembre
l’accesso sarà gratuito e sarà inoltre possibile confrontarsi con il personale della Stazione Valchiavenna per lo Studio dell’Ambiente Alpino, che accompagnerà i visitatori nell’approfondimento dei temi scientifici e artistici del progetto.
Negli altri giorni, la mostra sarà visitabile secondo gli orari di apertura e le modalità di accesso del Parco Archeologico Botanico del Paradiso.
Vi aspettiamo per condividere un percorso espositivo nato dall’incontro tra arte contemporanea e scienze della Terra, alla scoperta di nuovi modi di leggere il paesaggio, la vulnerabilità e la resilienza dei territori montani.
