Al via a Chiavenna la residenza artistica “Crossing Paths: Stories of Vulnerability and Resilience”

Venerdì 19 giugno ha preso il via a Chiavenna la residenza artistica Crossing Paths: Stories of Vulnerability and Resilience, organizzata dalla Stazione Valchiavenna per lo Studio dell’Ambiente Alpino, sede distaccata sul territorio valchiavennasco del Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Comunità Montana della Valchiavenna, con il patrocinio del Comune di Chiavenna, del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna e di Pro Chiavenna, e con il sostegno di A2A Life Company, Succetti Graniti e Pasta Moro

La residenza porta in Valchiavenna otto giovani artisti selezionati attraverso una call aperta, chiamandoli a confrontarsi con i temi del dissesto idrogeologico, delle trasformazioni del paesaggio alpino e, più in generale, del rapporto tra uomo e natura in un contesto profondamente influenzato dai cambiamenti climatici. 

Nel corso dei dieci giorni di permanenza, gli artisti parteciperanno ad attività sul territorio, escursioni, incontri con ricercatori ed esperti, ma soprattutto momenti di confronto interdisciplinare, con l’obiettivo di sviluppare idee e progetti che confluiranno nelle opere finali. 

Gli artisti saranno ospitati presso l’Ostello Il Deserto di Chiavenna fino al 28 giugno. La serata inaugurale della residenza si è svolta venerdì 19 giugno proprio presso l’ostello, con un momento di incontro tra partecipanti, organizzatori e partner del progetto. 

L’esperienza culminerà il 4 settembre 2026 con l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea site-specific Crossing Paths presso la Caurga del Parco Archeologico-Botanico del Paradiso di Chiavenna, dove le opere realizzate offriranno una lettura artistica dei temi affrontati durante la residenza, intrecciando ricerca scientifica, percezione del paesaggio e riflessione sul rapporto tra società e ambiente.