Crossing Paths: stories of vulnerability and resilience

Call for artists – Residenza artistica in Valchiavenna

La Stazione Valchiavenna per lo Studio dell’Ambiente Alpino, sede distaccata del Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano, promuove la residenza artistica “Crossing Paths, Stories of Vulnerability and Resilience”, dedicata al dialogo tra arte contemporanea e scienze della Terra.

Il progetto nasce dall’esigenza di affrontare, attraverso linguaggi transdisciplinari, il tema del dissesto idrogeologico, riconosciuto come uno degli indicatori più emblematici degli effetti del cambiamento climatico nei territori montani. La montagna diventa così non solo contesto geografico, ma spazio di relazione, conflitto, adattamento e memoria.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Comunità Montana della Valchiavenna, con il patrocinio della Città di Chiavenna, del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna e di ProChiavenna, e con il sostegno di Succetti Graniti e Moro Pasta.

Arte e scienza: un confronto aperto

La residenza propone un percorso condiviso tra ricercatori, artisti e territorio, articolato in workshop tematici e attività geologico-tecniche sul campo. L’obiettivo è favorire uno scambio reciproco di strumenti, conoscenze ed esperienze, stimolando nuove modalità di interpretazione dei fenomeni naturali e del rapporto tra ambiente e attività umane.

Il dissesto idrogeologico viene affrontato non solo come fenomeno tecnico-scientifico, ma come questione culturale e sociale:

  • Sono la nostra immaginazione e la nostra conoscenza tecnico-scientifica strumenti sufficientemente avanzati per comprendere e gestire la potenza dei fenomeni naturali?
  • Fin dove possiamo spingerci nell’appropriazione tecnologica dei sistemi naturali?
  • Adattiamo la natura o dovremmo adattarci ad essa?
  • Cerchiamo nuovi equilibri o solo compromessi?
  • Siamo consapevoli che la nostra società è globale in ogni aspetto e non solo quando ci fa comodo?
  • Possiamo veramente pensare in termini di dualismo natura-uomo o è l’uomo esso stesso natura?

Attraverso questi interrogativi, il progetto intende contribuire a una maggiore consapevolezza ambientale e a una riflessione condivisa sul concetto di vulnerabilità e resilienza.

La mostra

La residenza si svolgerà dal 19 al 28 giugno 2026 e culminerà nella realizzazione di una mostra di arte contemporanea site-specific en plein air, con inaugurazione prevista per il 4 settembre 2026 presso il Parco archeologico del Paradiso (Chiavenna).

Il percorso espositivo sarà articolato come una narrazione delle diverse fasi di un evento di dissesto idrogeologico — dalla quiescenza alla memoria — ciascuna interpretata attraverso opere originali. A ogni fase corrisponderà una breve formulazione scientifica accompagnata da una domanda provocatoria elaborata dai ricercatori, cui l’artista risponderà attraverso il proprio linguaggio espressivo.

La mostra potrà essere riadattata e riallestita in ulteriori sedi nei 18 mesi successivi all’inaugurazione.

La call

Saranno selezionati fino ad otto artisti singoli (preferibilmente giovani tra i 18 e i 35 anni).

Periodo di candidatura

Dal 9 marzo 2026 al 20 aprile 2026

Ospitalità

Ai partecipanti selezionati sarà garantito l’alloggio presso un ostello dotato di spazio cucina.
Le spese di vitto resteranno a carico degli artisti.

“Crossing Paths” si configura come uno spazio ponte tra discipline, esperienze e comunità, con l’intento di trasformare il dialogo tra arte e scienza in uno strumento di consapevolezza e partecipazione.

📄 Bando completo e modalità di candidatura: [link]
📄 Scheda di candidatura: [link]
✉️ Informazioni: [stazione.valchiavenna@unimi.it]
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